Dalla Conca del Pra a Villanova

La discesa sino a Villanova (Bobbio Pellice)

È in questo tratto, tra la Conca del Pra e Villanova, che il Pellice mostra i suoi connotati prettamente torrentizi. Ripidi salti tra le rocce formano splendide pozze d’acqua, in un contesto di alta montagna sempre mutevole grazie a piogge e nevicate.

A metà strada circa, Pellice accoglie in sé le acque del primo affluente di rilievo, il rio che, scendendo dalla Comba dell’Urina, genera la splendida cascata del Pis che fa da scenografia al sentiero che conduce in alta valle.

Poco a valle, ecco il secondo importante affluente: il rio Crosenna, che discende dall’omonima conca sempre sulla sinistra orografica.

Inoltre, è qui che il Pellice fa il suo incontro con le prime opere fortificate:

  • Il Forte Mirabuc, costruito nel 1565 a 1410 metri di quota di cui sono visibili alcuni resti;
  • Le opere del vallo alpino del Caposaldo Villanova e in particolare l’opera 3 su un costone boschivo sulla destra orografica, l’opera 8 nel prato a fondovalle a pochi passi dal torrente, l’opera 7 sulla sinistra orografica appena sotto il ciglio della strada e le imponenti e scenografiche opere 1 e 2 in zona Case Chiot, su uno sperone roccioso sulla sinistra orografica.

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