Confluenza Rio del Chiot (tra i Chiavia e i Chiot)
Ponte di Barmafredda
Ponte di Barmafreida – Ceresarea – Chiot – Ciavia – Ponte di Barmafreida
Difficoltà: E
Dislivello: m 272
Tempo: ore 1.45
Accesso: Da Torino a Torre Pellice e di qui, all’ingresso del paese, a destra sul Ponte degli Appiotti, imboccando una strada che corre sulla destra del selvaggio rio Angrogna. Lasciata a destra la rotabile per S. Lorenzo d’Angrogna, si procede entrando profondamente nel vallone, fino a raggiungere, dopo 4 tornanti) l’abitato di Pra del Torno e, superato il cimitero del paese, raggiungere il parcheggio del Ponte di Barmafreida
Dal parcheggio del Ponte di Barmafreida 1024 m si prosegue lungo la strada sterrata che, serpeggiando tra i faggi, prende quota fino a superare due tornanti e proseguire con un lungo mezzacosta, lasciando a destra l’alpeggio del Tournas 1220 m, da cui si stacca una stradetta che servirà per il ritorno. Giunta nei pressi di una centralina la strada effettua altri due zig-zag e raggiunge, in circa 45 min., il semidiruto villaggio di Ceresarea 1312 m caratterizzato dalla presenza di molti alberi di ciliegio selvatico.
Tornati brevemente al Tournas lungo il tracciato di salita, a questo punto, si attraversa su un ponticello il torrente, imboccando la strada sopra menzionata, che taglia in salita, nel bosco, in leggera ascesa. Giunti in pochi minuti ad un bivio si abbandona il tracciato principale, per volgere a destra in discesa, fino a toccare il grazioso villaggio di Chiot 1224 m, attraversato il quale si volge a sinistra, serpeggiando nel bosco in direzione delle vicine case di Saben 1213 m. Prima di attraversare il rio Angrogna che scende nel vallone, tuttavia, si volge a destra e, con pendenze più sostenute si scende lungo la destra orografica del rio, giungendo ad attraversare un suggestivo ponte ad arco in pietra, sormontato da pilastrini. Passati sull’altra sponda una breve risalita, quindi in discesa verso le case di Ciavia (o Chiavia) 1104 m. Di qui, ancora in discesa sostenuta, si segue il corso dell’Angrogna questa volta sulla sinistra orografica, fino a giungere in pochi minuti al Ponte di Barma Freida, da cui si era partiti (ore 1.45 dalla partenza).











































